L’insulto delle parole

Già ho parlato di lei su Dol’s http://www.dols.it/…/susanna-parigi-cantare-luniverso-vulv…/ ma, che ci posso fare,
quando vedo luce mi ci tuffo.. sto ascoltando “L’insulto delle parole”, uno dei CD di Susanna Parigi, “la chanteuse del pop letterario” che qui si occupa della sacralità della parola. Un tema anche per me fondamentale che é necessario sviscerare : le persone più profonde e geniali che conosco lo stanno facendo o stanno tentando di farlo nei loro rispettivi campi di azione e io spero che questa riflessione sia sempre più corale e sempre più fertile. La parola é usata sempre più per distruggere, per manipolare, per allontanarci dalla voce del nostro Sé, per farci vagare in superficie. La parola usata in modo mistificatorio ci rende prigionieri di una lingua che ha perso la sua potenza evocatrice, creatrice, trasformatrice perché la forma non corrisponde più alla sostanza. La bugia della parola che maschera l’essenza, una parola affidata ai signori della manipolazione e dell’intrattenimento che mostrano il coniglio e nascondono il simbolo trasformativo del cappello, una parola che non é più amata ma é soltanto titillata per prendere tempo, per rubare tempo, per nascondere tempo. Una parola ignorante, ipnotica, insultante. Vorrei che in televisione, in teatro, in ogni luogo di arte e di comunicazione, al posto di blablare si parlasse della parola per ricominciare a imparare a parlare..

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