Paradossi kafkiani nel conto dei conti, tra siti e governi

conte

Sono finalmente riuscita a rientrare in questo mio sito, avvolta dalla  stessa sensazione di mistero che si era accompagnata a quel ritrovarmi di colpo, senza un apparente motivo,  estranea, straniera, impossibilitata a scrivere su questo mio sito, abilitata solo alla lettura, una follower. Follower di me stessa. Non so cosa sia accaduto ma é successo e questo essere estromessa mi ha catapultata per qualche giorno in una atmosfera kafkiana- tanto quanto é bastato a riportarmi qui, a scrivere sul mio blog queste parole che state leggendo. Follower di me stessa ma impossibilitata a scrivere alcunché, quindi impossibilitata a comunicare qualcosa di nuovo ai miei followers e quindi anche a me stessa. Estromessa dalla Sala dei Comandi ho dovuto mettermi all’opposizione cercando ovunque alleati che mi spiegassero come fare, senza trovare nessuno che riuscisse a capire da che parte afferrare il bandolo della matassa. Un paradosso? Oppure soltanto un tentativo di riconquistare- io follower- la fiducia in -me stessa admin- del mio sito? Io che mi guardo in questo Universo Specchio e continuo a vedere una me stessa che  cerca disperatamente di rientrare in sé cambiando password. E fino a quando non accetto di ritornare alla vecchia password  rimango chiusa fuori da tutto. Da Tutto, anche da me perché l’Universo é un Ologramma, ne ho parlato ieri sera alla mia conferenza. E se cerco disperatamente di cambiare dall’esterno, usando una password che non mi appartiene, certamente non entro. Fino a quando accetto di usare di nuovo, forse per la quindicesima volta, la vecchia password ma senza speranza, visti i dinieghi precedenti. E invece, inspiegabilmente, mi ricongiungo a me. Senza bisogno di un terzo che sostituisca me a me. Ecco, ma se siamo Tutti Uno perché siamo in pochi a capirlo e non ci mettiamo d’accordo con i nostri alleati, se proprio vogliamo prendere il Potere, visto che non ce l’abbiamo fatta a far crescere dall’interno la nostra Potenza? Io questa mattina, nel mio piccolo , ce l’ho fatta. Forse perché ho creduto che sarebbe successo.

2 pensieri riguardo “Paradossi kafkiani nel conto dei conti, tra siti e governi”

  1. Grazie per il messaggio, gentile Susanna, che per me è stato una rivelazione, poiché da diversi anni qualcosa di interiore mi impedisce di entrare nel vortice delle comunicazioni che chiamano virtuali. All’esterno vivo l’essenzialità e cerco. Quello che è accaduto al suo sito potrebbe essere un messaggio che, mascherato da paradosso kafkiano, propone un nuovo modo di stare al mondo: essere “all’esterno” per scelta, come unica possibilità per influenzare “l’interno”, suggerendo ipotesi, all’apparenza paradossali, ma che in realtà anticipano un piano per opporsi al barbaro baratro nascosto all’interno. Ancora grazie. Cordialità. Filippo Massara

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