Se io fossi un uomo, ma non lo sono

Se io fossi un uomo rispetterei la donna che amo ed ogni altra donna, vedrei la sua luce e la sua bellezza e saprei accarezzarle l’anima e i pensieri e le emozioni e la sua pelle. Se io fossi un uomo alzerei le mani su di lei soltanto per abbracciarla e stringerla a me, alzerei la voce soltanto per ricordarle la sua regalità, calpesterei solo la sua ombra per rimanerle sempre accanto. Se io fossi un uomo m’inerpicherei sulla profondità della sua mente, veleggerei nella grandezza del suo cuore, riconoscerei tutto quello che in potenza sta germogliando in lei e insieme porteremmo acqua ad ogni suo seme. Se io fossi un uomo le chiederei aiuto, le offrirei protezione, camminerei con lei accanto condividendo pesi e risate e nodi da sciogliere e sorprese da aprire. Se io fossi un uomo mi sentirei uno stupido e un bambino cresciuto male e un ignorante e un deviato sentendo parlare della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne e me ne vergognerei tantissimo perché non si può credere che la donna sia qualcosa d’altro. Se io fossi un uomo amerei le donne come le amo io che sono una donna e che non vedo differenze, perché per una donna differenze e diversità sono eventuali accessori e mai sostanza, sono eventuale completamento e mai opposizione, sono ponti e mai muri. Se io fossi un uomo sarei con le donne come lo sono io che sono una donna. E forse il mondo crescerebbe un po’..

Inutile negarlo, abbiamo lasciato da sempre troppo spazio alle energie di un Maschile andato in ombra, esibendo ed affermando quegli aspetti di sé più riprovevoli e distruttivi. Il Femminile si é fatto spettatore non per inerzia ma perché Accoglienza e Non Giudizio sono due tra le sue principali prerogative.  Omofobia, persecuzione di diversità e minoranze, violenza, predominio, colonialismo, guerra, Potere scaturiscono solo dagli aspetti d’ombra della Energia Maschile che per lo più si esprime così negli individui di sesso maschile. La soluzione del Femminile non sta nella lotta ma nella educazione ad una Energia Femminile in donne e uomini, sempre più consapevole. I tempi sono maturi perché questo avvenga..

I paradossi di questo nostro tempo in cui l’Energia Maschile separa in qualunque modo e in qualunque aspetto della vita…la rivoluzione del Femminile nell’uomo e nella donna é e non può che essere una rivoluzione d’amore che finalmente unisca quello che é stato separato..

Tutta la realtà si muove nella dualità e ce lo mostra bene il Tao, quel simbolo circolare attraversato nel centro da una sinusoide che lo divide in due parti della stessa dimensione, una bianca con all’interno un cerchio nero ed una nera con all’interno un cerchio bianco. Qualunque linea passante per il centro lo dividerà sempre in due parti uguali all’interno di ognuna delle quali ci sarà almeno un pezzetto del colore complementare. Come avviene in ogni espressione della nostra vita e in quella di tutto il pianeta: già alla nascita, con il primo vagito, abbiamo accettato la scelta dualistica tra respirare e non respirare e , con il primo respiro, abbiamo conosciuto la complementarietà tra inspirazione ed espirazione , sperimentando come l’una non possa esistere senza l’altra e come in ognuna ci sia già il seme della sua parte complementare. Non può esistere, infatti, una inspirazione assoluta, perché già in sé contiene la espirazione: lo stesso si può dire per sistole e diastole, circolazione venosa e arteriosa, rilasciamento e contrazione muscolare, buio e luce, giorno e notte e così via. Allo stesso modo ciascuno di noi, indipendentemente dal suo genere di appartenenza, ha in sé componenti energetiche maschili e componenti energetiche femminili la cui fusione complementare permette di vivere in modo armonico . L’energia maschile si muove verso l’esterno e porta all’azione: ne sono esempio atteggiamenti mentali quali la progettualità, la organizzazione, la manifestazione, la linearità, la analisi con la separazione e il giudizio, mentre quella femminile è rivolta all’interno e ne sono esempio la empatia, la intuizione, la sintesi con la inclusione, la spiritualità, l’accoglienza, la affettività, il pensiero circolare. Le due energie non sono patrimonio esclusivo degli uomini o delle donne ma l’una e l’altra possono essere risvegliate e sviluppate in entrambi. Spesso le donne, abituate a non sviluppare il loro potenziale energetico maschile, vivono aspettando il Principe Azzurro che agisca per loro. E gli uomini soffrono perché è stato loro insegnato a non esprimere il proprio mondo interiore in quanto atteggiamento “femminile”..

Allo stesso modo ci sono donne che negano la propria parte femminile e uomini che negano la propria energia maschile. E questo non aiuta a crescere in armonia con se stessi né con persone dello stesso sesso o del sesso opposto.
Risvegliare le energie lasciate addormentate è possibile ed è doveroso.

Mi fermo qui, per ora..ma c’é poi tutto il discorso del mandare in ombra le energie del Femminile e quelle del Maschile, c’é da dire perché oggi il mondo ha bisogno di recuperare il Femminile per rientrare poi nella luce del Maschile, superandone l’Ombra..ma mi fanno male le mani…

 

 

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